
AUTEM MILANO
Raffinata cucina di mercato
Primo consiglio: chiedere un tavolo nella sala con vista sulla cucina. Secondo consiglio: lasciarsi guidare dal menu "CARTE BLANCHE", che cambia ogni giorno.
La vera arte dello chef Natalini – che vanta esperienze a Parigi, Vienna, Mosca e Milano - consiste nel presentare con semplicità preparazioni raffinate, dove i protagonisti sono gli ingredienti. Da apprezzare gli abbinamenti di sapori e le tecniche di arte culinaria italiana e internazionale (l’amore per la Francia è tutto nei suoi piatti).Il nostro menu degustazione “Carte blanche” di sei portate è iniziato con un’acqua di mela, melone, mandarino e anice. Da lì in poi è tutto un volo ad alta quota. Trionfo di amuse-bouche su basamenti in legno: cialda di parmigiano con spinacino selvatico; tartelletta con crema di latte vaccino e gelatina di barbabietola; sandwich di cialda con champignon e beurre blanc; brisée con parfait ai fegatini di piccione.
Ecco le portate adorate senza compromessi. Lumache “come se fosse una bourguignonne”, con emulsione di spinacino selvatico e aglio, cremoso di patata di Mont Saint Michel (naturalmente salata per la vicinanza al mare). Ravioli del plin con borragine e ortica, finferli trifolati con pomodoro, rosmarino, olio di sesamo affumicato e tosazu, adagiati su una salsa al gorgonzola densa e cremosa: obbligatorio fare la puccia col pane caldo. Non posso fare a meno di citare uno dei “signature dish” dello chef Natalini, perché mi ha molto colpita e riportata a più ricordi della mia infanzia. La sua pasta in bianco è un piatto di grande carattere e inaspettata dolcezza: spaghettini super al dente cotti in un decotto di alloro, poi mantecati con vermouth alle prugne, burro d’alpeggio e aceto di riso. Una vera sorpresa per me, che amo gli equilibri di sapori: acido, salato, delicatamente fruttato.
Oltre al menu à la carte, si può scegliere fra due menu Degustazione: 4 portate cucina di mercato a 100 euro oppure 6 portate con i piatti storici di Natalini a 130 euro. Ai golosi suggerisco di aggiungere un generoso soufflé finale (10 euro).
Luca Natalini è uno chef appassionato e un artigiano, capace di creare piatti di alto valore tecnico partendo dagli ingredienti di giornata. Per lui la cucina è lo strumento per trovare "l'inoltre", autem.
Sono tornata più volte da AUTEM a cena (sempre piccola brigata) e a pranzo. Sempre una meraviglia.
Nuovi orari apertura: lunedì, mercoledì e giovedì a cena; venerdì, sabato e domenica pranzo e cena. Chiuso martedì.